PARASSITI ESTERNI DEL CONIGLIO

PULCI

Le pulci sono parassiti comuni dei cani e dei gatti, ma possono insidiarsi anche nel coniglio.
Le pulci si nascondono tra il pelo e scappano quando sono disturbate, ma lasciano dietro di se il segno della loro presenza: le loro feci.
Quest’ultime appaiono come granelli di sabbia nerastra presente sulla pelle, che si nota con molta facilità  se si scosta il pelo della parte posteriore del dorso (la zona in cui le pulci amano stare). Le feci di pulci possono essere scambiate per terriccio, ma se mettiamo questo materiale su un pezzo di carta inumidito, possiamo osservare che rilasciano un alone bruno: infatti le feci di pulci sono composte da sangue digerito e si sciolgono a contatto con l’acqua. Le pulci non creano al coniglio gravi danni, se sono in piccola quantità , ma in caso di infestazione massiva possono causare anemia anche grave ed inoltre possono veicolare malattie virali all’animale.Contro le pulci nel coniglio, per mia esperienza, è risultato sicuro ed efficace lo Stronghold (selamectina), che si applica dietro il collo, tra le scapole, spostando il pelo per far giungere il prodotto a contatto diretto della pelle.

In seguito il punto trattato non va toccato per circa 30 minuti, per permettere al farmaco di essere assorbito. Una volta applicato il prodotto rimane efficace per 1 mese ed oltre alle pulci combatte gli altri parassiti esterni come gli acari, risultando quindi molto utile in caso di infestazioni multiple.

ACARI DELLE ORECCHIE

Nei conigli d’allevamento è molto comune la presenza di un parassita che causa una grave otite, causata dallo Psoroptes cuniculi. Questo parassita è più raro nei conigli domestici. Inizialmente causa la formazione di croste giallastre nel condotto uditivo, che con il tempo aumentano di spessore ed estensione. Il parassita causa un intenso prurito con forte disagio per il coniglio, aggravato dall’infiammazione del condotto uditivo. Questa situazione è facile da trattare, anche nelle forme più gravi. Non dovete cercare di rimuovere le croste, perchè con questa operazione si causerebbe al coniglio un forte disagio. La somministrazione di ivermectina (antiparassitario), è sufficiente a causare la morte dei parassiti, l’infiammazione dell’orecchio si riduce e le croste si staccano spontaneamente.

ACARI DEL PELO

Nel pelo del coniglio possono nascondersi 2 diverse specie di acari, Cheyletiella spp. e Leporacarus gibbus. Cheyletiella, si localizza tra le scapole, dietro la nuca, detta anche forfora che cammina, infatti ad occhio nudo può  apparire come una scaglia di forfora che si muove da sola. Molto spesso i conigli infestati da questo parassita, che è piuttosto comune, hanno pochi sintomi, per cui la diagnosi avviene molto a lungo nel tempo. I tipici sintomi sono rappresentati dalla presenza di una eccessiva forfora, prurito, arrossamento della pelle, pelo untuoso, e nei casi più avanzati da perdita di pelo. Per diagnosticare la presenza di Cheyletiella il veterinario applica un semplice test, utilizzando un pezzo di nastro adesivo trasparente, lo preme su più punti nelle zone di cute in cui è più abbondante la presenza di forfora. In questo modo i parassiti restano attaccati al nastro adesivo, che viene poi osservato al microscopio. Questo parassita non è solo capace di infestare i conigli, ma si può trasmettere alle persone, in cui causa delle papule pruriginose sulla pelle.

La cura sono iniezioni di ivermectina. Il Leporacarus gibbus è un parassita microscopico che infesta il coniglio quasi sempre asintomatico che quasi non viene considerato patogeno. Spesso viene scoperto per caso, quando si esegue uno scotch test per la ricerca della Cheyletiella, tuttavia in alcuni conigli può causare fastidio, e se viene identificato lo si tratta con gli stessi prodotti per le pulci.

ROGNA

La rogna è causata da un acaro parassita chiamato Sarcoptes scabiei, che può colpire sia l’uomo che gli animali. Questo parassita scava delle gallerie sotto la pelle, causando un intenso prurito e la comparsa di croste di notevole spessore, al di sotto delle quali la pelle è molto infiammata e facilmente insanguinante, se si prova a rimuovere le croste. La malattia inizia a livello delle dita, sui margine delle orecchie e intorno agli occhi e rapidamente si diffonde in tutto il corpo, causando disagio al coniglio portandolo a morte, se non viene curato. La terapia viene effettuata somministrando ivermectina e già  dopo poche iniezioni le lesioni cominciano e migliorare e la guarigione è completa con un ciclo di 3-4 iniezioni ad intervallo di 10-14 giorni.

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