MALOCCLUSIONE

I denti del coniglio sono posizionati in maniera tale da garantire con la masticazione una giusta forma ed una giusta lunghezza. Il più piccolo disallineamento può portare ad uno sbilanciamento delle proporzioni relative.

La crescita continua dei denti, siano essi incisivi o molari, con conseguente ostacolo alla masticazione è detta malocclusione. Le malocclusioni peggiori sono senz’altro quelle ai molari.

Possono essere più o meno gravi a seconda di quanto è evidente l’asimmetria e di quanto anomalo e invasivo è lo sviluppo delle radici.

Le cause dei problemi dentari possono essere:

  1. Genetiche (malocclusioni ereditarie, malattie metaboliche dell’osso)
  2. Conseguenza di un’alimentazione scorretta (dieta poco abrasiva, dieta carente di minerali)
  3. Traumatiche (cadute e colpi violenti possono causare disallineamenti e deformazioni di denti e radici)

I sintomi classici sono:

  • Angoli della bocca e sottomento costantemente bagnati (eccessiva salivazione)
  • Difficoltà  a masticare (le punte ai molari possono lacerare lingua e mucosa)
  • Cambio delle abitudini alimentari
  • Lacrimazione eccessiva e congiuntivite (le radici dei molari superiori possono invadere i dotti nasali e lacrimali)
  • Digestione irregolare
  • Mancata ingestione dei ciecotrofi
  • Pelo sporco (difficoltà  di toelettatura)

I problemi dentali spesso sono causati da disordini digestivi: i conigli con difficoltà  masticatoria possono aver problemi ad assimilare le fibre indigeribili necessarie, in più il dolore e lo stress spesso sono associati ai problemi dentali possono rallentare la motilità  intestinale.

I trattamenti delle malocclusioni dentali migliorano le condizioni dentali perchè la guarigione è impossibile.

La malocclusione degli incisivi è trattabile mediante taglio con tronchesino manuale.

L’operazione è rapida e indolore ma può essere rischiosa in quanto a lungo andare è probabile che il dente si lussi e danneggiare l’osso mandibolare o quello mascellare. E’ consigliata in attesa dell’estrazione.

Per gravi malocclusioni degli incisivi si consiglia l’asportazione totale dei denti. Dopo l’operazione la convalescenza può essere dolorosa. Punte e disallineamenti dei molari vanno trattate periodicamente con la molatura in anestesia che serve per ripristinare le corone dentali.

L’estrazione dei molari è l’ultima spiaggia quando le radici si stanno pericolosamente allungando, causando ascessi ed infezioni.

ASCESSI FACCIALI

Una delle patologie più comuni sono gli ascessi mandibolari, mascellari e retro bulbari causati da problemi dentali o da traumi, da pezzi di fieno inseriti negli alveoli, da ferite provocate dal taglio sbagliato degli incisivi.

Ascessi causati da malocclusione si possono formare quando le radici dei primi molari inferiori toccano quegli degli incisivi inferiori, quando le radici dei molari superiori penetrano nelle cavità  nasali o negli spazi retrobulbari o per infezione di ferite causate dalla crescita anomala delle corone dei molari.

Gli ascessi vengono diagnosticati tramite palpazione o radiograficamente e sono formati da un essudato purulento, denso e bianco all’interno di una capsula.

Gli ascessi facciali sono curati chirurgicamente ma hanno probabilità  di riformarsi, specialmente quelli causati da problemi alle radici dei molari.

Durante l’intervento vengono svuotati gli ascessi e rimosse le capsule fibrose ed asportato il linfonodo.

Per minimizzare il rischio di infezione serve un buon drenaggio della ferita, che va tenuta aperta e pulita con getti di soluzione fisiologica e disinfettante e trattata con lavaggi di antibiotico finchè non risulta completamente pulita dal pus. Tutto questo deve essere effettuato sotto terapia antibiotica (Gentamicina).

L’ambiente interno di un ascesso è favorevole allo sviluppo di batteri patogeni come Pasteurella e Stafylococcus.

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