MIXOMATOSI

La mixomatosi è una malattia che contagia i conigli selvatici ed i conigli domestici, raramente le lepri.

Si conoscono molti ceppi della malattia, ognuno con un periodo di incubazione diverso; i più comuni sono il Moses Strain che provoca lesioni più brevi e il Laussanne Strain, più virulento, che provoca noduli più evidenti.

Esistono anche varianti caratterizzate da lesioni cutanee limitate, ma con manifestazioni polmonari; sono piuttosto rare, in quanto il decesso dell’animale è così veloce da rendere poco probabile la trasmissione. Normalmente si manifesta con una lesione cutanea, 4-5 giorni dopo il contagio.

Successivamente, sopraggiungono edemi, blefarocongiuntivite (occhi gonfi con abbondante lacrimazione), gonfiore alla base delle orecchie, alle narici e agli organi genitali con spurgo di materiale purulento; noduli in zone senza pelo.

A causa dei gonfiori intorno agli occhi, l’animale non può vedere ne nutrirsi: la morte sopraggiunge dopo 4-12 giorni per inanizione e infezioni batteriche secondarie.

Si può avere una forma respiratoria con scolo nasale muco purulento, edema dei genitali, congiuntivite, polmonite. Esiste anche una forma nodulare causata dal Nodular myxomatosis, rara, che colpisce la pelle e può avere una diagnosi benigna.

La malattia viene trasmessa da insetti vettori quali, pulci, acari, zanzare e zecche, per contatto ematico o per contatto delle mucose genitali.

La trasmissione per contatto, si può verificare solo in presenza di animali con sintomi avanzati (pus).

In Italia, i maggiori vettori sono le zanzare Anopheles spp. E Aedes spp. E nelle zone più fredde o poco umide le pulci del coniglio europeo, che possono essere portatori sani anche per diversi mesi.

Non esiste una cura specifica ma solo una vaccinazione come prevenzione della malattia.

 

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