L’Encefalitozoonosi nel coniglio è una malattia parassitaria causata dall’agente eziologico Encephalitozoon cuniculi, un parassita endocellulare obbligato che si diffonde tramite la produzione di spore che vengono riversate nell’ambiente esterno.

Spesso la patologia è asintomatica e l’infezione generalmente ha luogo tramite l’ingestione di cibo contaminato con urine e feci contenenti spore oppure dalla madre ai piccoli.

Durante ‘infezione primaria sono colpiti organi come il piccolo intestino, i polmoni e la placenta, mentre durante la fase di disseminazione del parassita vengono lesionati il cuore, i vasi, le radici dei nervi spinali, l’encefalo, i polmoni, il fegato, i reni, la milza e il feto.

La rottura delle cellule inseguito alle fasi di moltiplicazione del parassita al loro interno è associata ad una risposta infiammatoria.

L’infiammazione cronica è causata da lesioni granulomatose nei reni e nell’encefalo e con molta meno frequenza anche il fegato.

Si possono così riscontrare miocarditi (infiammazione del cuore), vasculiti (infiammazione dei vasi sanguigni), mieliti (infiammazione dei nervi), meningoencefaliti granulomatose (infiammazione delle meningi e delle cerebrali), polmoniti, epatiti, nefriti interstiziali granulomatose, spleniti (infiammazioni della milza), cataratte, uveiti facoclastiche con rottura della lente, aborto e mortalità  neonatale.

Le manifestazioni cliniche possono essere di 3 tipologie:

  • Manifestazioni neurologiche: interessano il 45-56% dei conigli, in cui possono riscontrarsi semplici cambiamenti comportamentali fino ad arrivare a paralisi motorie, testa ruotata, nistagmo (rapido movimento degli occhi), incoordinazione del movimento, rotolamento, convulsioni e testa ruotata verso l’alto;
  • Manifestazioni renali: interessano il 28-31% dei conigli; sono rappresentate dai sintomi specifici dell’insufficienza renale quali perdita di peso, aumento della quantità  di urine e della sete, disidratazione; in alcuni casi può essere presente incontinenza urinaria che però potrebbe essere correlata a disfunzioni neurologiche dovute alle lesione del sistema nervoso centrale presenti in corso di encefalitozoonosi;
  • Manifestazioni oculari: interessano il 10-13% dei conigli; le alterazioni avvengono a carico del cristallino e sono quasi sempre monolaterali e sono rappresentate da cataratta e gravi infezioni e infiammazioni dell’occhio (uveite facoclastica), che colpisce maggiormente i conigli più giovani (in media 18.6 mesi).

E’ possibile sapere se il vostro coniglio è venuto a contatto con il parassita effettuando un prelievo di sangue. La siero prevalenza può raggiungere in alcune aree il 50%.

La sieropositività  non vuol dire malattia, vuole dire che il sistema immunitario è venuto in contatto con il parassita.

La diagnosi si basa su un prelievo di sangue che dà  come risultato, alti livelli di anticorpi nel sangue o tramite la dimostrazione della presenza di spore nei tessuti (biopsia).

La prole di coniglie sieropositive hanno anticorpi fino a 4 mesi di età : dopo tale periodo decrescono per poi aumentare nuovamente dalle 8 alle 10 settimane di età  fino a raggiungere i massimi livelli a 14 settimane di età .

I farmaci attivi contro questa malattia sono in grado di eliminare il parassita ma non le lesioni da esso causate.

In presenza di una sintomatologia neurologica acuta possono essere usati i corticosteroidi per sopprimere la risposta infiammatoria.