La coccidiosi è una malattia parassitaria causata da piccoli protozoi appartenenti al Phylum Apicomplexa, famiglia Eimeridae, genere Eimeria. Le specie più diffuse in Italia sono: Eimeria coecicola, E. exigua, E. magna, E. intestinalis, E. irresidua, E. perforans, E. piriformis ed E. stiedae.

Il ciclo di questo parassita si svolge in una prima parte all’interno dell’ospite (fase endogena) ed una seconda parte nell’ambiente (fase esogena).

La fase esogena ha inizio con l’emissione delle oocisti immature con le feci; nell’ambiente l’oociste inizia la sporulazione, che attraverso le varie divisioni dello sporoplasma, porterà alla formazione di una oociste matura infettante che ha una forma ellittica o sferica, con una doppia parete cellulare, dotata o meno di un micropilo, globulo polare e corpo residuo e al suo interno sono visibili 4 sporocisti contenenti 2 sporozoiti ciascuna.

A questo punto l’oociste matura reingerita dal coniglio darà inizio alla fase endogena: la parete dell’oociste viene distrutta ad opera dell’azione litica degli enzimi digestivi e gli sporozoiti liberati potranno iniziare la replicazione.

Nel coniglio esistono 2 tipi di coccidiosi: la coccidiosi epatica causata da E. stiedae e la coccidiosi intestinale causata da tutte le altre specie sopra riportate.

Nella coccidiosi epatica, lo sporozoite penetra all’interno delle cellule epiteliali svolgendo dei cicli riproduttivi asessuati in cui si avrà la produzione di molti merozoiti che provocano la rottura della cellula ospite e la colonizzazione di un’altra.

Una volta terminata la prima fase di riproduzione asessuata si avrà un differenziamento dell’ultima generazione di merozoiti in microgametociti e macrogametociti: l’unione di un microgametocito e di un macrogametocito formerà uno zigote che verrà espulso attraverso le feci sottoforma di oociste immatura.

La coccidiosi epatica colpisce il fegato invece dell’intestino.

Le specie poco patogene sono l’E. coecicola el’E. exigua che possono passare anche inosservate.

Le specie altamente patogene come E. piriformis o E. perforans causano sintomi molto gravi quali diarrea emorragica, disidratazione e dimagrimento accentuato, che potrebbero condurre a morte il coniglio  in breve tempo. La diagnosi viene eseguita con il controllo delle feci.

In commercio esistono dei pellets contenenti delle molecole di coccidiostatico, in grado di bloccare la moltiplicazione del parassita e anticoccidici, capaci di uccidere il parassita.