GRAVIDANZA
Nel coniglio la maturità  sessuale è a 4 mesi nella femmina e 5 mesi nel maschio variabile in base alla razza e alla taglia dell’animale.
Il coniglio è una specie ad ovulazione indotta cioè che l’ovulazione è indotta dal coito.
L’accoppiamento naturale prevede che sia la femmina ad essere portata dal maschio e se è ricettiva assumerà  una posizione di lordosi e si lascerà  montare facilmente.
La monta dura solo pochi istanti e al momento dell’eiaculazione il maschio cadrà  di fianco emettendo un gemito e nel giro di pochi minuti sarà  di nuovo pronto a coprire la femmina ed è buona norma permettere al maschio di eseguire la seconda monta per avere un maggior numero di probabilità  che la femmina rimanga gravida.
Dopo l’accoppiamento la femmina va lasciata tranquilla per tutta la durata della gravidanza.
La durata della gravidanza è di 30-32 giorni; entro il 5°-6° giorno dalla monta si avrà  l’impianto dell’embrione fecondato nell’utero mentre la placenta si forma all’8°-9° giorno e terminerà  verso il 12° giorno.
Tra il 10°-14° giorno viene diagnosticata la gravidanza tramite palpazione transaddominale in senso antero-posteriore in modo da verificare la presenza di feti che misureranno all’incirca tra i 10 e i 15 mm.
La palpazione deve essere eseguita da un veterinario in modo da non provocare un aborto e se la coniglia risulterà  vuota possiamo farla riaccoppiare immediatamente.
Intorno al 26°-27° giorno il nido viene riempito dalla coniglia con fieno e paglia sul quale, la lapina deporrà  ciocche di pelo poco prima del parto strappandosele dal petto.
La funzione del pelo è quella di mantenere la temperatura all’interno del nido intorno ai 30-35°C.
Il parto è un momento molto delicato per la coniglia che deve essere molto tranquilla quando arriva il lieto evento infatti, generalmente, esso avviene nelle ore notturne o nelle prime ore del mattino.
Nel giro di un’ora tutti i piccoli saranno partoriti, puliti, allattati e ricoperti con il pelo.
Al momento della nascita i cuccioli sono inetti, sordi, ciechi e glabri e gli occhi si apriranno verso l’8°-10° giorno; una femmina può partorire anche 14 piccoli in una volta.
Poco dopo il parto è necessario verificare il numero dei nati ed eliminare quelli morti per evitare che, a causa del cattivo odore e della putrefazione dei cadaveri, la femmina possa rifiutare la nidiata.
Dopo il parto la femmina non dedica molte cure alla prole salvo allattarle 1-2 volte al giorno al massimo e ricoprirle con il pelo alla fine dell’allattamento.
L’allattamento dura solo pochi minuti e lo svezzamento avviene intorno ai 28-35 giorni.

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